venerdì 19 agosto 2011

Nuvole e campi di grano.
La voce del vento, ad intonarne il senso,
urla, tace e prende fiato;
scandisce e distanzia il nulla e l'immenso.

Contemplo la notte e il tetro contorno,
mi chiedo perché sia più bello di giorno.
Il buio democratico fonde case al cielo e cielo al mare.

Vedo stelle nell'acqua.
Onde alla Volta.

Cime ed alberi sospettosi, come una vecchia dentiera
mordon dal basso questo connubio,
ignari del tempo che passa, anche per loro.

Un quadrifoglio si strappa un quarto
'sicché nessun lo colga mai.
Soffre la vita,
schiva la morte.

Vedo nuvole nei prati.
Erba su Luna.

Di nuovo il vento parla
e di nuovo il mondo tace.

Vedo un mondo nel Mondo,
o forse dentro me.