venerdì 29 agosto 2008

Nel bene e nel mare

Nel Bene E Nel Mare

Sottile strato di schiuma
separa mar da spiaggia,
 scindi costante entrambe le parti
 che il mescolar dev'esser negato.

 E se chiedessero del male
 qual è lo strumento,
 risponderei che, come il figlio del mar
 sulla sabbia spira,
 così del can curioso
 che nel suo gioco nuota
 silente il suo destino
affondata la sua gola.

 Ivi entrambi sono prole
 sia del bene sia del male;
 Necessarie per l'uomo
 son entrambe,
 come per un pescatore
 son sabbia e mare.
E via con un'altra poesia.. Intanto che ci sono.. Almeno se perdo il documento di Word posso sempre recuperarle da qua >_>

Realtà Miraggio

E quando nel vento
l'ilare illusione si sparge,
di vita il ricordo
 si svuota pesante.

 Solo costante
 un pensiero rimane:
 L'inetta esperienza
 finora vissuta,
 non toglie gran peso
 dal vuoto creato.

 E quando nel tempo
 un uomo s'accorge,
 è' nata contenta
 la mera realtà.

lunedì 25 agosto 2008

Cappuccetto Rosso *-*

C'era una volta, una dolce e graziosa bambina che si chiamava Cappuccetto Rosso. Questo perché era nata con un impermeabile rosso..
Il fatto è questo:
Un giorno, Cappuccetto Rosso dovette recarsi dalla nonnina per portarle le medicine contro i reumatismi. Nel frattempo, un Toporagno gigante andò a casa della nonna e se la pappò; dopo di che si travestì da nonna, e si sdraiò a letto aspettando che qualcuno l'andasse a trovare.
Intanto la piccola Cappuccetto Rosso, arrivata davanti la casa della nonna, entrò e disse: "Cara nonnina mia, sono venuta a portarti le medicine *-*", e la nonna rispose: "Uh, grazie tesoro *-* Ne avevo proprio bisogno, ma avvicinati a me così che io possa abbracciarti.
Cappuccetto Rosso si avvicinò e disse: "Nonna, ma che occhi grandi che hai :o".. "Dovresti vedere il culo :o"  disse la nonna. La piccola proseguì: "Che bocca grande che hai :o", "Giusto per l'appunto" - rispose la nonna - "visto che si parla della mia bocca, verresti qua a vedere se ho una carie? Perché mi fa tanto male..".
E quando Cappuccetto Rosso, armata delle migliori intenzioni, e inconsapevole come solo una bambina di 47 anni poteva essere, mise la testa dentro la bocca della nonna toporagno, la bocca si serrò e Cappuccetto Rosso venne mangiata dalla nonna.
Fine.

Ora voi vi chiederete: " Ma non c'era anche il cacciatore?"
Certo che c'era, ma era sempre il toporagno gigante travestito.

sabato 23 agosto 2008


Improvvisata ma te la dedico lo stesso *-*

Sull'Albero

All'ombra calda
d'un albero silente,
luccica un'apetta
morbida e dormiente.

E dal vento leggero
nei sogni è portata:
una vita serena,
felice ed amata.

Si spezza la magia
per rumore di foglie;
è questa l'apetta,
è questa mia moglie.





Quel che è per te


Altra poesia resa a voi pubblica.
Stavolta il soggetto è un non meno specificato amore, che non c'è >.> , ma questo è un altro discorso


Quel che è per te

Semplice e complesso
quieto e sconvolgente,
si prostra delicato
ed ivi prepotente.

E tocca in far di seta
chiunque ne sia degno,
tempesta in altri casi
sì forte a lasciar segno.

Come sabbia di clessidra
scorre grano dopo grano,
si fissa caldamente,
nel cuore, pian piano.

Lo sguardo. Un bacio.
Sorriso; Basta poco.
Per farglielo capire
che è complice di un gioco.

Che il complice poi giochi
ci rafforza o ci distrugge;
come il vento in pieno mar:
l'amore vien, l'amore fugge.

venerdì 22 agosto 2008

Notte

Questa è dedicata a Marta, che mi ha spinto a fare il blog e a mettere le mie poesie **

Notte


S'oscura la vista
affioran pensieri,
l'inutil negato
dai cieli più neri.

Ricordi, paure,
amori dispersi,
Tutto all'aperto
fra i colori più tersi.

La calma riflessa
nel gioco notturno,
risana la mente
dal fare diurno.

Se anche il momento
venisse spezzato
tra un giorno riaffiora
il tempo incantato.

Si comincia

Evvai!
Finalmente mi sono deciso a farlo questo blog.
Per incominciare, al posto delle solite presentazioni, metterò una delle poesie che scrissi tempo fa.

Tempesta


Il troneggiar sentito
del ciel sul mondo
riversa la sua armata
nel tempo fecondo.

Oscuro il presagio
che innanzi si presta,
battaglia imminente
dall’ira funesta.

Frastuono ubiquo
rimbomba pesante,
sommerso il terreno
da un mare cascante.

Ilare risata
rimandan le armate,
vittoria sul campo
nemiche allagate.

La flotta ritira
paga di ciò;
quel che ora distrugge
in vita portò.