sabato 8 maggio 2010

Momento

Spente le luci, troppo dure per questo momento, meglio la luce solare che a stento cerca di farsi un varco tra questo oceano di nuvole gonfie, e due piccole candele aiutano a violentare il buio, ma con dolcezza.

Il vento spira lieve dopo una notte ad urlarci contro il suo disprezzo, o probabilmente a ricordarci di ricordarlo.. Il suo grido ha varcato foglie, alberi, erba, ogni spiraglio in grado di aumentare la sua potenza. Fino ad infrangersi poi contro il viso di ogni casa presente. Magari si proporziona in base alle cose, noi una brezza, gli alberi un venticello e alle case, un bel tripudio di venti, giusto perché ci sono anche loro da accontentare.

E intanto la notte pian piano finisce.

Forse qualcuno lassù ha perso qualcosa o qualcuno; forse qualcuno sta male, soffre, magari un brutto mal di pancia. O magari è nato qualcuno. Perché le lacrime non cessano di cadere dall'immensa guancia blu che ci sovrasta. Scrosciante atterra sul fogliame vivido, disseta la terra increspata, oppure abbevera l'assetata erba.
Ora lieve ora adirata, accarezza e schiaffeggia il paesaggio sottostante, lo stesso che cordialmente a suo tempo, le rimanderà da dove ora si lasciano cullare dal vento, da dove stanotte hanno dominato il buio.

E intanto l'alba giunge al termine.

The caldo, e Debussy in questo frangente si sposano perfettamente.
La finestra aperta su vento, pioggia e cielo plumbeo.

E un sorso va.

Scalda il cuore sapere che tutto questo, non me lo sono perso tra le braccia di ninfe addormentatrici e lenzuola tentatrici di sonno. Posso testimoniare al mondo che questo momento, seppur breve, l'ho vissuto..
Tra le note del Chiaro di Luna, una tazza di thè, ascoltando la natura che parla con voce di vento, di gocce e di foglie. Tra la luce del giorno e quella di un paio di candele. A sentirmi finalmente in pace, per un istante solo, libero da pensieri, e da qualunque cosa.

La canzone finisce, la tazza è vuota.

E intanto il mattino inizia.

1 commento:

  1. Vi lascio la pace, vi do la mia pace [cit.]
    A me dio e i cieli plumbei mi fanno un baffo, per non essere volgari!
    Stronzate a parte... Adoro quando ti ricordi di avere un'anima così profonda, di sapere l'italiano e soprattutto di saper unire le due cose.
    Era tanto che aspettavo un post così.
    Ti amo.

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